B. UNCONVENTIONAL
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Inked to go – anatomia dei Pop Up Tattoo Parlours

Qual è l’aggettivo più comunemente associato al concetto di ‘tatuaggio’? Ve lo dico io, anche se lo sapete già: permanente. Per tutta la vita. L’esatto opposto di un temporary store che appare e scompare tra le strade di una città tra la sorpresa generale. Ma i pop store sono anche esperienze, e ogni tatuaggio è un’esperienza sulla pelle.

Da questo connubio di effimero e persistente sono nati i Pop Up Tattoo Parlours, letteralmente dei ‘salotti’ di inchiostro dove artisti tatuatori offrono i loro servigi all’interno di negozi di abbigliamento, alberghi, concessionarie di moto (se vi è appena venuta in mente una Harley Davidson, avete capito) e persino musei di arte contemporanea.

Chi di voi ha un tatuaggio conosce bene la bolla sensoriale che avvolge tatuatore e tatuato durante una seduta: le chiacchiere, il rumore degli aghi che danzano e l’emozione dell’attesa per il tuo nuovo capolavoro. E’ un po’ una magia, e un Pop Up Tattoo Parlour la porta a spasso. Misto di pubblicità per gli artisti e chi li ospita nei loro locali, questo giovane fenomeno ha già dimostrato di essere speciale, proprio come ogni tatuaggio e la storia che c’è dietro. Ecco qui 5 esempi di tatuaggi to go impossibili da ignorare.

#1 Diesel Pop Up Tattoo Parlour @ Carnaby Street Flagship Store, London

Diesel Pop Up Tatto Parlour

Photo credit Niki Best at nikibest.com

All’interno della Campagna BE STUPID del 2010, il noto brand DIESEL ha pensato di dedicare un concorso a dei fan particolari: gli amanti di musica e tatuaggi. Il che è come dire i fan di pane e nutella. Il salotto londinese creato ad hoc nel flagship store di Carnaby Street a Londra è stato il primo di una serie di tappe del suddetto concorso, in cui veniva chiesto ai fan di seguire il mantra “Be Stupid” e fare qualcosa per testimoniare la loro ossessione musicale. I più fortunati e ferventi follower del brand sono stati quindi premiati con un tatuaggio creato dalle mani di grandi artisti tatuatori locali, il tutto circondati da miriadi di jeans e sotto gli occhi di curiosi passanti.

#2 Singapore Cocktail Week @ Bar Naked: Buy 3 Sailor Jerry cocktails & get some ink!

Sailor Jerry Tattoo Parlour

Photo credit Sailor Jerry via spiritedsingapore.com

Alcol e tatuaggi: era inevitabile. Non è mai una buona idea farsi tatuare se si è brilli, a meno che non vi alletti il pensiero di ritrovarvi una capra tatuata sul braccio che dice ‘I love Pablo’. Ma per voi gladiatori del bicchiere, il brand di rum speziato Sailor Jerry e il Bar Naked di Singapore hanno organizzato a Marzo 2015 un evento di 5 giorni per gli appassionati di inchiostro all’interno della Cocktail Week locale. Compra tre cocktail e fatti tatuare, on the house. Marinai e tatuaggi sono sempre andati d’accordo, e l’idea del brand di fare leva su questo antico legame ci piace. Hic.

#3 The Pop Up Tattoo Shop @ Beirut Design Week 2015

Beirut Design Week Pop Up Tattoo Shop

Photo credit beirut.com

Un’ode alla body art. E’ con questa ispirazione che è nato il Pop Up Tattoo Shop, incluso tra gli eventi più gettonati della Beirut Design Week 2015. Vetrina prestigiosa per artisti tatuatori locali e grandi firme internazionali, questo temporary tattoo parlour ha ricordato a tutti che ogni tatuaggio è anche design, ricerca, struttura e… divertimento. Per i meno temerari sono anche stati offerti tatuaggi gratis semipermanenti. Il tutto tra una performance di body art e l’altra, tanta musica e un cocktail di Wild Turkey. Se non è salotto questo.

#4 Paris Tattoo artist SUGGA MAYA @ Forever Umbrella store di Toronto

Questa è la pubblicità che ci piace. Della serie ‘on the road’. Come tanti colleghi, l’artista tatuatrice francese Sugga Maya di Parigi ha fatto i bagagli e ad Aprile è stata ospitata da uno degli store di abbigliamento più conosciuti di Toronto, il Forever Umbrella. In aria di festa, il negozio ha quindi regalato una settimana di tatuaggi d’oltreoceano ai canadesi più curiosi, che forse pensavano solo di comprare dei jeans e hanno finito per tornare a casa con dell’inchiostro sulla pelle. Francese, per di più. Voilà.

#5 Philadelphia Museum of Art – Ink and Gold exhibition

Philadelphia Art Museum Temporary Tattoo

Photo credit Patrick Haney (@easy_tiger) on Instagram, 8 Aprile 2015

Chi non ha disperatamente voluto un tatuaggio anche prima di avere tutti i denti in bocca? Io sicuramente sì. Così grazie ai tatuaggi temporanei, ho potuto gironzolare in tenera età con le sembianze di un buttafuori per formiche. Nel 2011, il Museo di Arte Contemporanea di Philadephia ha deciso di ringraziare i suoi piccoli e sempre più numerosi fan con una stazione dedicata a dei tatuaggi temporanei speciali. Sfruttando un’esposizione dedicata agli artisti giapponesi del 15mo secolo, il Museo ha invitato degli artisti tatuatori locali a replicare le opere esposte sulla pelle dei piccoli. Scommetto che anche qualche adulto non avrà saputo resistere.

Come vedete le possibilità sono infinite. Serve (solo) creatività, determinazione e… lo spazio giusto. Trovalo in un click qui.

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