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Perchè un pop up store fa bene al tuo brand

Photo credit Serge Kij / flickr.com

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“Chissà com’è dal vivo…”

Quante volte vi siete posti questa domanda non solo guardando in tv il vostro attore preferito, ma anche un capo d’abbigliamento trovato su un sito di e-commerce o un gadget futuristico che improvvisamente volete a tutti i costi?

Lo shopping online si sa, non stupisce più nessuno: basti pensare che nel 2015 la spesa europea prevista per gli acquisti tramite e-commerce è di €185 miliardi, con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente.  Ma resta vero il fatto che nessun sito web può offrire un’esperienza diretta, per cui se “un’immagine vale più di mille parole”, allora toccare con mano vale più di tutto.

Photo Credit David Sanders / flickr.com

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Non si tratta di scegliere: si tratta di integrare. Un brand senza una presenza online non ha molte chance di farsi conoscere, né di allargare il proprio bacino di utenti/consumatori al di là delle distanze fisiche. Per cui un’identità online di alto livello è praticamente obbligatoria. Tanto quanto lo è non dimenticarsi di esistere anche fuori dall’etere (e se persino Amazon l’ha capito, c’è un motivo).

Un modo intelligente di portare a nozze la presenza online e offline del vostro brand è quello di puntare sui temporary store. Ci sono milioni di negozi e milioni di siti web al mondo, ma ancora pochi pop up shop. Il loro fascino è giovane, ma potente. E può darvi la marcia in più che cercate, completando il cerchio.

Photo credit govacant.com

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Ma perchè? Ecco tre buone ragioni.

1. Il vostro prodotto prende vita
Sia che il vostro prodotto dal vivo piaccia o non piaccia a chi viene a scoprirlo nel vostro temporary store, il risultato è comunque positivo: chi resta colpito compra, e chi va via a mani vuote evita di essere deluso quando il prodotto gli arriva a casa. Ricordatevi che siamo nell’era del feedback perpetuo e dei social affilati come coltelli. Ci vuole poco a scrivere una recensione arrabbiata e ancora meno a danneggiare il brand intero.

2. Evviva la chiacchiera
Raccontare una storia attraverso i canali digitali è la nuova (e intelligente) tendenza di tantissimi brand, per la semplice ragione che il web e il web mobile permettono di raggiungere il maggior numero di persone nello stesso momento. Ma a chi non piace farsi due risate faccia a faccia? Quando un cliente si trova a parlare con chi vuole vedergli qualcosa, può essere investito da molte sensazioni. Se siete bravi, beccherete quella giusta e vi assicurerete un cliente affezionato – per non parlare addirittura di un brand ambassador!

3. Collabora, collabora, collabora
Aprire un temporary store significa interfacciarsi con diverse persone: gente che vi permette di aprire il negozio, che vi fornisce materiali, che vi aiuta a fare pubblicità, o che vuole usare il vostro negozio per farsene a sua volta. Le possibilità di creare relazioni sono esponenziali, e vi permettono di costruire (e rinnovare) la vostra brand image su solide fondamenta. Viaggianti, ma solide.

E voi cosa ne pensate? Raccontateci le vostre esperienze con i pop up store e lo shopping online nei commenti.

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