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Come sfruttare al meglio il mondo degli affitti temporanei

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Spazio Vanixa, Milano.

Gli affitti a lungo termine dei negozi sono in crisi, lo sappiamo. Perché? Prevedere il futuro è sempre più difficile, e brand sia piccoli che grandi hanno bisogno di rinnovarsi in continuazione, testare il mercato più frequentemente di prima, e adattarsi ai gusti dei consumatori che sempre di più navigano fra online e offline senza soluzione di continuità.

Ma la soluzione c’è, si chiama Temporary e il mercato se n’è accorto. Nella sola Milano sono nati nel giro di pochi anni più di 70 temporary store in continua evoluzione, dimostrando come questa formula sia perfetta sia per le aziende che per i proprietari degli spazi che altrimenti li terrebbero sfitti.

Come sfruttarlo al meglio? Rispondendo a poche ma efficaci domande per individuare la strategia migliore.

1 – Chi sono e cosa voglio?

Essere un piccolo brand appena nato sul web non è facile. I competitor sono sempre di più e stare al passo con i tempi é sempre più difficile. In fase di startup inoltre, il budget a disposizione per attività di promozione e marketing può essere limitato, per cui serve una soluzione a misura di tasche. I temporary store e i pop up shop permettono di uscire dal mondo online per farsi conoscere e testare i gusti dei clienti: abbiamo parlato di come trovare la soluzione più adatta in base ai vantaggi che possono offrire, e di come misurare il successo una volta trovato il posto giusto.

Se invece il brand è già affermato, scendere in strada con un temporary store per regalare un’esperienza multisensoriale ai propri clienti è una tappa obbligata.

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Spazio Fireplace, Milano.

2 – Dove devo aprire il mio temporary store?

I criteri per scegliere il posto perfetto per aprire un temporary store molti: costi, location, caratteristiche dello spazio, servizi offerti ecc. In generale è utile decidere quali sono le esigenze principali e agire di conseguenza: ad esempio, scegliendo uno spazio più costoso e più in centro da affittare per un periodo più breve, oppure uno spazio meno caro da occupare per più tempo in una zona meno centrale della città. L’importante è far sì che lo spazio rifletta la brand identity e che l’attenzione sia sempre rivolta ai clienti e ai loro feedback.

E se per caso avete un budget ancora più ridotto, provate lo Shop Sharing: la condivisione di uno spazio commerciale già utilizzato da un brand complementare. I vantaggi sono molti e i risultati praticamente garantiti.

3 – Come posso promuovere il mio temporary store?

Se non potete permettervi una campagna di marketing, tornate alle basi: passaparola, e tanti social media. Abbiamo parlato molto del lato digitale del temporary retail, e per un buon motivo: nell’era degli smartphone e delle tecnologie digitali a tutto tondo, saperli sfruttare diventa fondamentale, soprattutto visto che si tratta di un mezzo potentissimo a basso costo. Perché i social forniscono al cliente/consumatore un’esperienza totale, coinvolgente, emozionale, inserendosi tra gli strumenti tradizionali dell’in store promotion.

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DKK Temporary Store, Milano

E voi? Avete già trovato il vostro spazio perfetto per realizzare il vostro temporary store? Raccontatecelo nei commenti!

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