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Intervista a 3D Italy: è arrivato il tempo dei makers

stampante 3d

Avete presente le stampanti 3D? Certo che sì.

Ma quando ancora non ci pensava nessuno, e nessuno credeva che potessero influenzare interi settori di mercato dando vita ad una nuova generazione di “makers” (creatori di cose) loro ci hanno scommesso. Sono le menti dietro a 3D Italy, il primo negozio italiano per la stampa in 3D. Offrendo inoltre anche servizi di vendita di stampanti, scanner 3D, filamenti, servizio di modellazione, corsi sulla stampa 3d ed eventi, lo store è un vero e proprio maker space.

In occasione del Salone del Mobile 3D Italy ha utilizzato un bellissimo spazio disponibile su What a Space. Abbiamo intervistato Antonio Alliva, cofounder e CMO di 3D Italy, per capire come nasce – e come si fa crescere – un’idea geniale.

Com’è nata l’idea di 3D Italy? Dov’eravate, cosa facevate, come avete messo in moto gli ingranaggi?

3DiTALY è nata a Roma nel 2013 ed è stata il primo 3D printing Store in Italia. Nasce da un vero è proprio bisogno. All’inizio eravamo un agenzia di comunicazione e quando abbiamo scoperto il mondo della stampa 3D e della digital fabrication non potevamo crederci: finalmente potevamo realmente realizzare noi stessi, e come volevamo, le nostre istallazioni. Da li in poi la filosofia è diventata “se lo puoi immaginare lo puoi creare!” Adesso abbiamo sette Store in giro per l’Italia e la D.A.M.A. (Digital Art & Manufacturing Academy), una vera e propria accademia dove si apprendono arti e mestieri del futuro con un occhio di riguardo al passato.

Quali sono le difficoltà più grosse che avete incontrato e che incontrate nella missione di diffondere la filosofia dei makers e della creatività digitale?

Antonio Alliva

Antonio Alliva

Nei primi mesi abbiamo cercato di diffondere le potenzialità delle stampanti 3D in giro per l’Italia con workshop, incontri nelle scuole, nelle fiere e sopratutto nelle aziende. Come sappiamo la scuola in Italia ha serie difficoltà di budget e purtroppo non tutti gli istituti si possono dotare di attrezzature e laboratori dedicati. Negli ultimi mesi però sembra che stia cambiando qualcosa, e noi lo speriamo. Anche le aziende manifatturiere all’inizio erano molto scettiche, chiuse nei loro vecchi modelli produttivi. Sembrava avessero paura, incapaci di aprirsi alle nuove tecnologie, ma grazie alla tenacia di realtà come la nostra, che credevano realmente in un nuovo modello produttivo, tutto è cambiato. L’innesto di tecnologie di produzione digitale nel settore dell’artigianato e della manifattura in Italia sta finalmente dando nuova linfa creativa al mercato in Italia e nel mondo.

Qualche progetto/evento/workshop/prodotto che vi è rimasto nel cuore?

Il primo workshop Futuro Artigiano è stato inevitabilmente il più emozionante, perché riassumeva chiaramente la nostra vision. Non aveva soltanto come obiettivo quello di vendere stampanti, ma anzi soprattutto quello di diffondere e contaminare il nuovo mood. Oltre che emozionante è stato realmente gratificante, perché da quel percorso formativo sono nate decine e decine di start up che si occupano di digital fabrication in Italia, oggi nostri colleghi e sopratutto amici.

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Cosa avete realizzato per il Fuorisalone 2016?

Abbiamo scelto la prestigiosa location di Base in via Tortona, per presentare i nostri progetti e le nostre collaborazioni. La partnership con Yamaha Racing è una delle più interessanti, attualmente siamo sponsor ufficiali nel campionato mondiale di Super Bike e per questo abbiamo esposto il codino della moto ufficiale brandizzato 3DiTALY. Il 14 aprile invece abbiamo presentato il nuovo corso di Architectural Fabrication che si terrà presso D.A.M.A. dal 21 Maggio tenuto dall’Arch. Paolo Cascone, primo nel suo genere in Italia. Infine grazie alla partnership con ABB abbiamo realizzato un’istallazione sensoriale che vuole esaltare le forme dell’opera di Paolo Cascone esposta alla Triennale di Milano, in cui siamo stati coinvolti nella fase realizzativa. Molti i partner insieme a noi al Fuorisalone: Siam, Museo della Scienza, lo studio Arup, Formlabs e Gruppo Legno. Questo sta a dimostrare che il lavoro svolto in questi anni viene adesso riconosciuto non solo a livello locale, ma oramai a livello internazionale.

3D Italy

Cosa c’è all’orizzonte per 3D Italy e, secondo voi, per l’Italia nel mondo digital?

Nuove sfide ovviamente! La nostra forza è la continua sperimentazione e la ricerca di soluzioni innovative in tutti i settori: dal design, alla moda, dall’artigianato, all’automotive… noi ci siamo! Poter parlare ogni giorno con professionisti ed esperti delle migliori aziende al mondo ci permette di sviluppare un bagaglio di conoscenze multisciplinare, e la cultura dal basso da cui proveniamo ci aiuta a trovare soluzioni rapide, economiche ed innovative. Le aziende chiedono questo, e noi ce l’abbiamo.

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