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How-To Guide: aprire il tuo Temporary shop in 12 step

pop up_4Stai per affrontare l’emozionante compito di lanciare un temporary shop? Ci stai pensando, ma non sai ancora a cosa vai incontro? Sarà bello, promesso! Oggi vogliamo aiutarti e darti gli strumenti fondamentali per realizzare un’esperienza di successo. Leggi come fare in 12 punti

  1. Idea

Per realizzare il tuo Pop-up store (alias “Temporary shop”) devi avere un’idea: qual è la storia che vuoi diffondere? Come presenterai il tuo prodotto, il tuo evento o servizio? Una vaga idea non sarà sufficiente per trovare la posizione perfetta. Come fai a scegliere il negozio adatto, se non conosci la direzione verso cui stai andando e l’obiettivo che vuoi raggiungere?

Chiediti: qual è il tuo punto di forza? Non perderlo mai di vista. Una volta individuato, non lo devi più mollare! Ma non spaventarti, non devi sapere tutto dall’inizio: durante la realizzazione del progetto troverai le risposte che cerchi.

  1. Finalità

Prima di tutto devi capire qual è il tuo obiettivo. Cerchi nuovi clienti? Testi la commerciabilità dei tuoi prodotti? Vuoi aumentare il volume delle vendite? Vuoi essere parte di una campagna di marketing? Forse finora hai venduto principalmente on-line e adesso stai cercando di interagire di persona con i tuoi clienti e vuoi avere un loro feedback?

Non è semplice raggiungere tutti gli obiettivi contemporaneamente. Impara a dare la priorità a ciò che per te è veramente importante e che porti i maggiori benefici al tuo business. Dovrai trovare un metodo per contare il numero di visitatori. Nel caso fossi interessato ad un frequenzimetro nel tuo negozio, non esitare a parlare con noi! Puoi raggiungerci online e offline. Quanto sono efficaci il tuo marketing e le strategie di PR? Hai copertura stampa? Eventuali blog? Sai rilevare l’interazione nelle reti di social media, dati di affluenza? Gli hashtag  potrebbero aiutarti.

  1. Tempistica

Sei di quelli impazienti? Un consiglio: non fare le cose di fretta e se proprio non riesci a dedicare un impegno costante, prenditi un po’ di tempo per pianificare mentre cerchi lo spazio giusto. Quando lo lancerai? Hai una data certa in mente? Forse legata all’uscita di un nuovo prodotto o ad una fiera che è connessa al tuo prodotto. O semplicemente alla prossima fashion week o al Natale. In ogni caso, qualunque cosa tu stia creando, un negozio, una galleria, un ristorante o un evento,  imposta una data specifica per lanciare!

Pianifica in anticipo il periodo di collaborazione con i fornitori dei servizi esterni, del rilascio delle licenze e dei permessi necessari, in modo da rispettare le scadenze. Dal momento che potrebbero presentarsi imprevisti, abbi sempre in tasca un “piano b”, in modo da ridurre al minimo le probabilità di situazioni stressanti.

  1. Budget

Oh, sporco lucro. Non importa come finanzi il tuo pop-up, se con tue risorse o con il crowdfunding. È necessario sviluppare un business plan per controllare i guadagni e le spese. Quando affitti uno temporary shop, devi sostenere molte spese, che vanno dall’affitto ai costi di struttura, di esercizio, manutenzione, assicurazioni e pulizia. Se dovessi stipulare contratti con i fornitori o con i dipendenti, sarebbe meglio ricorrere ad un consulente legale. Per quanto riguarda i costi relativi al personale e ai fornitori di servizi esterni potresti fare una ricerca di mercato, per renderti conto dei prezzi medi, o comunque per tenerti informato per ogni evenienza.
Nel budget, includi anche i costi SIAE e altre licenze per la pubblicità e il marketing e una piccola somma per gli imprevisti.

Detto così, tutto sembra piuttosto complicato. Ma se metti a punto nel bilancio tutte le spese, avrai sempre tutto sotto controllo. Potresti alleggerire le spese collaborando con i partner pubblicitari o con i media.

  1. Partner

Potrebbe tornarti utile collaborare. Probabilmente troverai anche un socio in affari per condividere una zona commerciale, che potrebbe esserti utile, ad esempio, per integrare il tuo assortimento. O anche un partner pubblicitario, che ti offra l’attrezzatura ad un prezzo più basso. Un partner che condivida la tua visione o lavori in un modo diverso, potrebbe rivelarsi prezioso per allargare la rete e raggiungere più persone in poco tempo. Prima di cominciare qualsiasi collaborazione, metti tutto nero su bianco. Definite le modalità di collaborazione, in modo da beneficiare gli uni degli altri. Vuoi recitare la parte del leader? Come saranno divisi i compiti? Quanti metri di superficie saranno attribuiti complessivamente a ciascuno di voi? Assicuratevi di redigere un contratto. La sicurezza prima di tutto!

  1. Concept

Per quanto riguarda il concept del temporary store, ricorda quello che abbiamo detto prima: concentrati sull’aspetto che ti rende unico. Definisci una serie di beni e servizi, un menu, un argomento: tutto ciò che soddisfi i bisogni e gli interessi dell’utenza. Conosci già i tuoi clienti? Potresti anche pensare a un concept su misura per il vostro target. Come distinguerti dalla massa? Pensa out of the box!

Che ne dici di un cinema pop-up? Un coiffeur pop-up? Un’escape room pop-up? O anche tutto in uno? Se i visitatori si ricorderanno di te e diventeranno i tuoi clienti, dipende solo da te. Le vetrine dei negozi in centro sono piene e restano sempre lì, quindi restano più facilmente nella mente dei consumatori. Tu hai poco tempo, quindi trova il modo giusto per ispirare fiducia e farti ricordare, dimostra di sapere ciò che fai.

  1. Location

Tutto dipende dalla giusta posizione. Ora è il momento di cercare il posto giusto per il tuo temporary shop. Cosa vuoi aprire? Un negozio di moda? Un bar o ristorante? Una galleria? Un laboratorio-spazio? Uno showroom? Esiste un posto perfetto per il tuo target di riferimento? Vuoi attrarre passanti grazie alla vicinanza al centro urbano o piuttosto in un posto alla moda con un seminterrato?
E ancora: per l’analisi di mercato hai bisogno di alcune risposte. Cosa può offrire maggior successo e attirare maggiore interesse verso tuo brand o la tua idea? Stai cercando un’intera area negozio o meglio una soluzione shop sharing? Uno spazio centrale o nei pressi della stazione metropolitana?
Trova un negozio che urli il tuo nome e che allo stesso tempo sia fatto su misura per le tue tasche!

8. Store design 

Dopo aver trovato lo store ideale, dovrai concentrarti sull’arredamento. Dal momento che non esiste una teoria scientifica, ogni esperto ti darà una soluzione rispetto allo store design. Potresti assumere un’agenzia di design per la progettazione di mobili, colore, luce, decorazioni, ma anche per il merchandising. Il tuo concept potrebbe già essere inquadrato su una gamma limitata di prodotti. Per quanto riguarda, invece, il packaging, la vendita e le modalità di pagamento? Usa la tua vetrina come attrattiva e trasforma il tuo locale come location per eventi. Immagina le cose che potrebbero fare i clienti nel tuo store. Vuoi che passeggino liberamente, o preferisci definire un percorso che li guidi? Quanto tempo vuoi che restino? Devono interagire? Hanno bisogno di entrare in contatto tra loro? Trova l’equilibrio giusto in modo spontaneo!

9. Law and order

Informati sulle normative, perché ben presto ti torneranno utili: hai studiato bene? Non ci sono domande che debbano restare inascoltate. Quali documenti ti servono per stipulare un contratto di affitto temporaneo? Quante tasse dovrai pagare? Informati sulle licenze necessarie per aprire il tuo temporary shop, ed ottenere tutti i permessi. Fai in modo di mettere sempre tutto nero su bianco.

Per qualsiasi dubbio puoi rivolgerti a What a Space! Il nostro team sarà certamente in grado di aiutarti, con le parole e nei fatti.

10. Store Management

Ora che hai pianificato il tempo, il budget ed hai trovato la location, la tua idea è pronta a prendere forma. Fai un elenco delle cose necessarie: da questo momento tutto sarà incentrato sull’organizzazione e sulla gestione del negozio. Cosa ti serve esattamente e come puoi ottenerlo? Hai le risorse necessarie? Chi è responsabile di cosa? Quale POS-system vuoi usare? Per quanto riguarda le modalità di pagamento, hai diverse possibilità e fornitori. La maggior parte dei sistemi POS sono cloud-based.

Potresti assumere personale rivolgendoti alle agenzie per il lavoro, ai portali o potresti pubblicare un annuncio sui social media: i tuoi amici o follower hanno scelto di seguirti perché sono interessati a quello che fai, quindi potrebbero rispecchiare il personale ideale. È necessario pianificare corsi di formazione, per garantire ad ogni membro di conoscere la tua idea, in modo che possano presentare il prodotto, gli spazi e le idee nel miglior modo possibile.

11. PR

Immagina il tuo temporary shop come un evento! Shopping, visite ai ristoranti, gallerie o sale concerti, sono eventi sociali in grado di creare interazione immediata ed esperienze sensoriali. Cosa ti aspetti di creare nel tuo negozio? Come vuoi che i tuoi visitatori si sentano? Di cosa vuoi parlargli? Quale desiderio vorresti svegliare? Un evento di apertura convincente è l’occasione ideale per acquisire consapevolezza e farsi ricordare. Puoi utilizzarlo per generare contenuti forti: la sostenibilità, ad esempio, deve sempre essere la priorità. A lungo termine, si raccomanda di stabilire relazioni con i giornalisti, gli editori, i blogger ed altre persone che potrebbero servirti. Se sono interessati alla tua idea, potrebbero sostenerla utilizzando le loro piattaforme, i media, le comunità, i fan, che si riveleranno utili. Infine, dovresti comunicare bene la tua data di chiusura. Se il tuo negozio dovesse scomparire da un giorno all’altro, potrebbe generarsi un passaparola tra i tuoi clienti, e farti cattiva pubblicità.

12.Marketing

Una campagna pubblicitaria iniziale di successo è fondamentale per attirare l’attenzione del clienti. Quali canali di marketing offline e online stai utilizzando? Quali vorresti aggiungere? A parte la presenza sul web, social media sono fondamentali. Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, sono strumenti importanti per intraprendere un dialogo con i follower ed interagire con loro. Rispondi ai tuoi fan, ringraziali. Il feedback è ben misurabile attraverso i canali online: un hashtag accattivante contribuirà a stimare facilmente la tua influenza. E ricorda che il buon vecchio marketing email, i volantini, i manifesti, non devono essere dimenticati, anzi, sono parte integrante di un messaggio pubblicitario.  

Wow. Ce ne sono di cose da fare per un periodo di vita così limitato?! In ogni caso l’apertura di un Pop-Up store resta il miglior modo per acquisire esperienze preziose per la tua attività – e il business ne trarrà profitto in tanti modi diversi. Non ti preoccupare, non ti lasceremo da solo lungo la strada verso il tuo temporary shop. Che sia per un pacchetto completo di servizi o per avere qualche consiglio noi siamo sempre al tuo fianco.

Guest post da Go-PoPup

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  1. Pingback: Come mantenere i clienti quando chiudi un Temporary shop? | Whataspace Magazine

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