B. UNCONVENTIONAL
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Il retail è pronto per la Realtà Aumentata

Goggles Cat

Qualcuno di voi starà pensando “Non è possibile”, mentre altri avranno esclamato “Era ora!”. In questi e anche in altri casi, le cose stanno così: il retail non accenna a rallentare la sua corsa per l’innovazione, inseguendo sia le tendenze che il futuro, ed arrivando persino ad includere ciò che fino a poco tempo fa era dominio dei soli film di fantascienza: le cosiddette AR e VR, ovvero Augmented Reality e Virtual Reality.

La prima si definisce tecnicamente come “l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi” mentre la seconda implica una realtà simulata attraverso tecnologie dedicate, diversa da quella che percepiamo tutti giorni.

Ma cosa c’entra tutto questo con il retail?

Queste due tecnologie danno ai retailers l’opportunità di trasformare letteralmente il modo in cui le persone fanno shopping. Come? Immaginate di poter provare una maglietta senza dover andare fisicamente in negozio, o di comprare un mobile senza pensarci due volte perchè avete potuto testarlo virtualmente a casa vostra. Perchè? I maggiori vantaggi di questi approcci sono una drastica riduzione dei fattori di stress per qualunque consumatore: attese, indecisioni, mancanza di tempo, spersonalizzazione. In questo modo il livello di customer care fa un salto di qualità mai visto prima, e con queste novità in mente i retailers si stanno già preparando al futuro.

C’è da dire una cosa: come sempre, ogni nuova strategia e ogni sua realizzazione vanno valutate e soprattutto adattate al caso specifico, in base non solo agli obiettivi ma anche al target, la collocazione geografica, il budget e il prodotto che si vende.

ar-retail

Ad esempio, la VR immerge il consumatore in un modo simulato: di solito per questo servono tecnologie specifiche come headset e un controller. Per contro la AR sovrappone elementi virtuali ad elementi già esistenti (come attraverso un tablet o smartphone). La prima è sicuramente più divertente, ma anche più costosa e ancora poco usata, per cui molti clienti potrebbero essere diffidenti semplicemente perchè non ci sono ancora abituati. In quanto alla AR, avete sentito tutti parlare di Pokemon Go, giusto?

Un altro aspetto da considerare è questo: indoor o outdoor? La tecnologia AR indoor si esprime all’interno del negozio fisico, ad esempio tramite degli elementi nei camerini, sui pavimenti o in prossimità delle vetrine per invogliare i clienti ad entrare. Per quanto riguarda la AR outdoor invece, pensate ad un brand prettamente e-commerce: molti permettono già dei tour virtuali di negozi virtuali, cercando di ricreare i benefici legati all’esperienza di uno store reale.

Infine occorre analizzare a fondo il target, per decidere su cosa è meglio investire. Se i vostri clienti abituali sono lavoratori in carriera con poco tempo, uno specchio interattivo che ricorda le preferenze può tornare utile in futuro. Fatto questo, ricordate che nel modo di presentare qualunque novità, vale sempre la regola del “less is more“: bisogna stupire senza confondere, permettendo ai clienti di creare una connessione immediata e facile. Non solo spiegare, ma anche far vedere perchè una nuova tecnologia può semplificare le cose.

Vi sembra tutto fantastico ma ancora lontano? Ricredetevi: alcune proiezioni di mercato danno gli investimenti in tecnologie AR e VR per il retail a quasi € 30 miliardi entro il 2020.

wah-nails-soho

Un esempio? Quando WAH Nails ha aperto le porte nel quartiere super trendy di Soho a Londra nel Novembre 2016, il posto è stato letteralmente preso d’assalto dalla “Generazione Z” che voleva assolutamente vedere il “salone del futuro”. Perchè? Per provare l’attrazione principale: il Nail Designer in Realtà Virtuale.

I livelli di coinvolgimento e possibilità di WAH Nails sono molteplici: i clienti possono utilizzare gli head set di VR per esplorare un mondo diverso e personalizzare la loro nail art, su delle mani virtuali con il loro stesso colore della pelle. Presto potranno anche stampare dei disegni personalizzati per creare dei press-on da applicare in negozio, ordinare articoli speciali online, bere un cocktail e ascoltare i loro tv show preferiti con degli auricolari wireless.

E’ vero sembra parte della trama di un film sci-fi degli anni ’80, ma alla fine si sa: la realtà supera sempre la fantasia. E voi, siete pronti?

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